In tempo reale, ecco le mitiche pagelle della cena e post cena sociale che hanno visto coinvolti la creme de la creme della squadra
Savio: più che un portiere sembra un portinaio visto che deve organizzare tutto: cena, post cena, spostamenti, logistica. Gestisce tutto con disinvoltura, cambio di programma con visita all'Alcatraz incluso. Sicuro sulle uscite (alcoliche), deciso tra i pali. Saracinesca.
Charlie: con Paolo forma un duo comico insuperabile. I Ficarra e Picone dell'altra parte dello stretto regalano gemme di comicità già dalle prime battute. Le sue gag senza senso (alle quali peraltro ride sempre da solo e con gusto) da sole valgono il prezzo del biglietto. In discoteca una prova di contenimento gli vale un'ampia sufficienza. Ficarra.
Paolo: l'altra metà di una metà dello Stretto appare subito a suo agio tra la beata ignoranza dei Pallafàtui. Si distingue per essere l'unico reggino che odia il pesce, cosa che gli attira gli strali del suo amico ("Si è convinto che non gli piace"). In continua crescita. Picone.
Pippo: la sua prestazione è come un diesel: viene fuori alla distanza. Un inizio in sordina, nonostante una buona prova sulla frittura mista e sugli amari, preludono alla serata di trionfo all'Alcatraz, dove si scatena. Ha il primato di assurdità viste nella stessa notte (pugno in faccia di un uomo a una donna, tipo con la bottiglia in mano che insegue un poveraccio e ragazza ubriaca che piscia con la patata di fuori a un metro di distanza). Antibo.
Gian: si dimostra a suo agio con bicchiere e forchetta ben di più che con pantaloncini e maglietta. Ma il meglio lo offre in discoteca, dove balla con la stessa ingessata disinvoltura i System of a Down e Raffaella Carrà. Ha un attimo di scoramento quando si rende conto che i revival di oggi lui li ballava appena usciti ed era già maggiorenne. Ma è un attimo: il resto è musica. Friday night fever.
Alberto O.: dimostra tutta la sua classe già dal ristorante, quando è l'unico ad appendere la giacca all'attaccapanni. Preciso e puntuale, merita qualche fischio quando si rifiuta sdegnato di ballare YMCA. Conte Tacchia.
Marco Fasani detto "Fagiolo" (o Fagio): svestiti i panni del mister, indossa la camicia di ordinanza e si getta anima e cuore nella serata alcolica. Dimostra una pazienza infinita nel sopportare le bizze del cannoniere di giornata, ma alla fine ha ragione ancora una volta lui. Il suo schema, tutti su una, ha la meglio sull'ostico avversario. Orrico.
Confortini: che sia in grande forma lo dimostra appena arriva a ristorante. Appare sbronzo e non ha ancora nemmeno annusato l'alcol. Da lì è un crescendo senza fine, coronato con una rete d'altri tempi. Infastidisce amici e avversari allo stesso modo, ma la facilità con la quale va in rete è irrisoria e gli dà ragione. Ingurgita una quantità d'alcol capace di gonfiare 12 palloncini, ma mata la Spagna. Palla(fatù) al centro e pedalare. Sangria.
giovedì 6 marzo 2008
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