giovedì 31 gennaio 2008

POLIS-PALLAFATU’ 1-5 (Le Pagelle del Capitone)

POLIS-PALLAFATU’ 1-5

Savio. Torna da Amsterdam con un carico di funghi: quelli allucinogeni comprati in un coffee shop e quelli infettivi contratti nel quartiere a luci rosse in una notte di fuoco con “La regina del Suriname”, peraltro poi rivelatosi “Il re del Suriname”, intimo amico di Ciobo. Dà il meglio di sé nel terzo tempo: Fair play? Neanche per idea: riscrittura del referto dell’arbitro. Moggi-Rizla.

Charlie. Caposaldo imprescindibile, stagione dopo stagione. Benarrivo.

Claudio. Causa defezioni e infortuni, dopo l’esordio-lampo, si trova costretto a giocare buona parte della gara. E lo fa con grande autorità. Ma soprattutto, ha un deodorante favoloso. Uomo che non deve chiedere mai.

Gianluca. Sarà il freddo, ma i suoi muscoli sono fragili come un manufatto dell’isola di Murano. Inverno di cristallo.

Germano. “Prendi tutto quello che si muove; se è la palla, pazienza”. Nereo Rocco.

Albyanguilla. Giostra senza contraccolpi fra una fascia e l’altra, tenendo alto il nome della vecchia guardia. Albydestro.

Alvaro. Mette in mezzo una bella palla per Arturo, perde (involontariamente?) tempo durante una sostituzione, facendo finta (facendo finta?) di non capire quello che l’arbitro gli chiedeva. Per il resto si nota poco (almeno dalla mia posizione e nelle mie condizioni). A(l)varo di emozioni.

Christian II. Il suo lavoro a centrocampo è pulito e ordinato. Tutto il contrario dei suoi capelli. Canistracci, Caparezza.

Alberto. Chiarito il motivo del gol mangiato la settimana scorsa: era affamato perché Cristian non l’aveva portato al ristorante il sabato a ora di pranzo. Stavolta invece, a coronamento di una grande prestazione, lascia due volte la sua firma sul match: prima su ribattuta del portiere e poi, su calcio d’angolo, mandando la palla a sbattere contro il portiere. Palanca II.

Dino. Che fosse a mezzo servizio lo si era capito già al momento della chiama, quando il nostro si è reso conto di avere il numero quattro invece del consueto otto. Ma che addirittura dopo un minuto gli stroncassero la caviglia già malata, questo non ce lo saremmo aspettato neanche se Sceriffo fosse venuto a vedere la partita. Ma c’è di più: mestamente seduto con la bandierina in mano, il buon Procopio imita e supera Ciobo in un duetto con l’arbitro che gli vale l’espulsione. In-Fortunato.

Arturo. Dopo qualche imbarazzo iniziale, il bomber si sblocca: il primo gol è un capolavoro di tecnica e furbizia, il secondo un trionfo di velocità e potenza. In mezzo, un rigore non ottenuto, ma la sua punizione propizia il gol di Alberto. Ar-two-ro.

Jacopo. La rabbia con cui scaglia in porta il pallone del suo primo gol con la maglia della Pallafatù fa ben sperare sul fatto che ne seguiranno molti altri. Balotelli bianco.

Il Capitone. E’ lento come suo zio ammiraglio, ma ci mette il cuore e alla fine, lui che si sentiva venti minuti nelle gambe, gioca per necessità quasi tutta la partita senza che questo impedisca alla squadra di vincere e alla difesa di prendere un solo gol. Quando si incazza è sempre buon segno. Capitone coraggioso.

Cristian. Quando la squadra ha già perso il suo primo giocatore per infortunio, lui è ancora nello spogliatoio in mutande ad aggiustarsi il ciuffo e a scegliere quale maglietta a maniche lunghe stia peggio sotto la divisa nera. Vi fareste portare in aeroporto da uno così? Meglio tardi che Marri.

Il Mister. Una vittoria per cinque a uno con la squadra in emergenza, contro un avversario quotato e in undici uomini. Lo schema è sempre lo stesso, i risultati no. A fine partita nello spogliatoio qualcuno l’ha visto ridere. Forse era il suo modo di ringraziare i ragazzi, che con una prestazione eroica l’hanno lanciato nell’olimpo degli allenatori più quotati? Mancini.

Giugliano Pavone

mercoledì 30 gennaio 2008

Sondaggio cena

Salve a tutti,
come detto negli spogliatoi è in programma una cena di squadra
nell'agriturismo Bergamasco CANOA che ci offrirebbe a 20 euro il seguente menù:
-Antipasti
-Tris di primi
-Secondi
-Vino a volontà.

Per il giorno ci sono tre candidature:

-Venerdì 15 febbraio;
-Venerdì 22 febbraio;
-Venerdì 29 febbraio;

Dichiaro aperto il voto...


ciao

martedì 29 gennaio 2008

Trattative di mercato che coinvolgono la Pallafatù

Il mercato di Gennaio è pieno di colpi di scena anche nei tornei ALCI di Milano(Sezione Sfigati).Tramite una rete di intercettazioni telefoniche siamo riusciti a scoprire il colpo del mercato di riparazione che la REAL T.A.D. vorrebbe effettuare.

I protagonisti sono:

Giuseppe De Padova in :SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA...

Salvatore Cospito
in :.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!!

CONVERSAZIONE

SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ma senti ma sceriffo non viene + a giocare?
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
no
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
COME MAI?
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
si è infortunato al polpaccio
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
tanto per cambiare
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
perche lo volete acquistare?
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
si si come allenatore
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
se vuole
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
veramente?
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
almeno litiga lui cu Massimiliano
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
perchè no?
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
volete sceriffo come allenatore?
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ma lui non accetterebbe mai
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
guarda che lui è bravo a fare la formazione
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
a si?
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
ogni volta che viene in panchina con noi ...perdiamo sempre!!!
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
vedi che l'anno scorso con quella squadraccia qualche punto siamo riusicti a forlo grazie al nostro scheramento in campo
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
aaaa
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ehehehehe
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ma va
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
vabbe ti devo lasciare
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ehehehhee
.Savio-->Milano<-- X X X Amsterdam!!! che botto!! says:
o se volete sceriffo per me l'affare è fatto
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ahahahah
SIAMO I CAMPIONI D' EUROOOOPAAAAA... says:
ok proverò a dirglielo

Nella conversazione non si è parlato di cifre anche perchè il NoNNo andrebbe via a giugno a parametro 0.Si vocifera nell'ambiente che "lo Sceriffo" non cambierà squadra perchè vuole finire la sua carriera alla Pallafatù aspirando a ruoli dirigenziali nella società.Mister Marco continua a sottolineare "Sceriffo è incedibile!!!".Nei prossimi giorni l'epilogo.


F.C. Pallafatù

Convocazioni Per Martedi 29/01/2008

Convocazioni Per Martedi 29/01/2008

SAVIO
CHARLIE
GERMANO
GIANLUCA
NICOLA CRAVOTTA (Gianluca confermaglielo tu)
CRISTIAN CONFORTINI
CHRISTIAN CANISTRACCI (Arturo confermaglielo tu)
JACOPO (Arturo confermaglielo tu)
ARTURO
ALVARO
PABLO (Alvaro confermaglielo tu)
ALBERTO O.
ALBERTO Z.
GIULIANO
DINO
CLAUDIO GRECO
PIETRO

Il Mister

Comunicazione convocazioni

Ciao ragazzi da questa settimana fino alla fine del campionato il venerdì-se si gioca di martedì- e il giovedì -se si gioca il lunedì- vi invierò la lista dei convocati per la partita.
Chiedo la cortesia a chi è inserito in questa lista di avvisare per tempo la sua assenza al max entro sabato per rispetto di tutti.

Il Mister

domenica 27 gennaio 2008

PALLAFATU’ – EPICA 0-0 ( Le Pagelle del Capitone)

PALLAFATU’ – EPICA 0-0

Savio. Dotatosi di anemometro per battere i rinvii quando il vento calava, deve sbrigare solo l’ordinaria amministrazione, ma lo fa con grande attenzione, considerando che il vento rendeva pericolosi anche i tiri “telefonati” degli avversari. Wind.

Pablo. Parafrasando “Pablo” di De Gregori: “Con le mani posso costruire castelli ma non chiedetemi di battere le rimesse laterali”. Interpreta il ruolo di difensore in modo esuberante: attacca l’avversario, cerca sistematicamente l’anticipo e a volte tende a strafare. Almodovar.

Claudio. Mister Asintoto mette le mani avanti sulla sua forma fisica, ma a vederlo in campo sembra l’abbia fatto unicamente per modestia. Poi dopo un quarto d’ora, stremato, chiede il cambio, saluta tutti e se ne va. Non era modestia! Inizia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water.

Gianluca. E’ quello che si dice un libero moderno. E infatti una volta le difese erano molto più ermetiche. Libero ADSL.

Germano. Spiccio come una moneta da un eurocent, anche se la sua quotazione sul mercato è almeno dieci volte superiore. Qualche difficoltà sulle palle alte. Questo vento agita anche me.

Charlie. Sempre in forma, ma la sicurezza acquisita sui calci piazzati dopo il gol della partita precedente lo tradisce: batte un corner con rincorsa nulla tipo rigore di Signori. Insacca, ma nella gabbia del lancio del martello. Ga-sboroni.

Alvaro. Inizio folgorante: la fascia derecha è terra di conquista iberica. Gli scambi con Pablo chiamerebbero gli “olé” ammirati del pubblico e qualche rosa rossa sicuramente planerebbe sulla fanghiglia di gioco se solo ci fosse qualche anima viva sugli spalti. Conclude con un tiro debole e centrale l’azione più bella della partita e poi si spegne progressivamente come il resto della squadra. Furia francese, ritirata spagnola.

Alberto O. Il calcio è così: un’ora di regia da Oscar, ma la sua partita passerà alla storia per l’errore sotto porta nel finale. K-oliva-nov

Cristian II. La sua tenuta grigio-azzurra fa a cazzotti con le maglie nere dei compagni. Strano abbigliamento per un uomo d’ordine. Alzatore

Arturo. La truffa di Tondo gli toglie tranquillità, così resta con le polveri bagnate. Primo tempo da seconda punta, secondo tempo da prima: pensate un po’ che casino. Nella migliore occasione che gli capita sui piedi si allunga il pallone e poi cambia i connotati al portiere (almenoa giudicare dal suo urlo). Vento-la.

Facchetti. Accacato da cotanto cognome non ricordo il suo nome di battesimo. Al contrario del suo illustre omonimo, gioca in attacco: da prima punta fa valere la sua stazza per le “spizzate” di testa e i tocchi spalle alla porta tipici da centravanti boa. Da centrocampista di fascia si scopre con sorpresa che nonostante il fisico da granatiere è anche veloce. Pampa.

Cristian. Si vede solo a sprazzi e non attenta all’incolumità di nessun avversario. Zona ecopass.

Albyanguilla. Finalmente libero da compiti difensivi, può scorrazzare come il suo istinto gli dice e quanto i suoi polmoni incatramati gli consentono. Da mancino schierato a destra, si accentra e va al tiro, e poco ci manca che non segni. Provaci ancora, Al.

Marco Citro. Il guru della panchina ne ferisce più con la lingua che con i piedi. Acido citrico.

Pietro Soprano. Difende la sua area come fosse la discarica di Pianura (senza offesa per Savio) e gli avversari dei Tir di monnezza (e in effetti non va molto lontano dal vero). Grinta e determinazione : sta crescendo. Termovalorizzato.

Il Capitone. La sua presenza in squadra è ormai poco più che un omaggio al gruppo storico. Gioca per un quarto d’ora scarso, realizza qualche intervento difensivo, ma il suo risultato più importante è resistere stoicamente al vento in panchina senza prendere il mal di gola. Viale della tramontana.

Il Mister. Dopo gli 1-1, i 2-2 e i 3-3, aggiunge una nuova perla alla sua collana di inutili pareggi: lo squallido zero a zero. Maglie nere, reti bianche.

Ciobo. A fine partita viene nello spogliatoio a visitare i ragazzi. Attaccamento alla maglia? In realtà vorrebbe rimediare qualcosa sotto la doccia, dove viene visto chinarsi più volte per raccogliere saponette inesistenti. Ma gli va male: l’acqua calda finisce e gli animi si raffreddano. Culalgia.

lunedì 21 gennaio 2008

Classifica dopo i Recuperi


La Classifica dopo i Recuperi ci sorride mai la F.C. pallafatu cosi in alto...
pero guardate la classifica marcatori il Tonto ha fatto 5 goal in una partita!!!
Qualcosa puzza di marcio...aaaa le TAZZENDATE!

SERIE B - BY NIGHT (Recuperi)

Pallafatù-Mondial Assistance 3-1

Pallafatù-Mondial Assistance 3-1 (Arturo, Charlie, Alberto, numero 7)

Savio: Più che il panettone sembra aver mangiato una ciambella visto il generoso girovita che si porta dietro. Il salvagente gli serve a galleggiare nel pantano e sfodera una prestazione maiuscola, non sbagliando nulla e tornando decisivo come ai vecchi tempi. Ciambellone.

Pablo ter: Sulla fascia si smarrisce come un pulcino bagnato che non trova più mamma papera, ma quando viene spostato in marcatura, e capisce dopo un giro di traduzioni cosa debba fare esattamente, si rinfranca e aiuta la squadra. Pablo è vivo.

Germano: Sognava una giornata di tutto riposo e invece gli tocca fare gli straordinari e inseguire un avversario davvero ostico. Dopo un difficile inizio si rinfranca e sfodera a più riprese il colpo della scivolata volante che lo ha reso famoso nei combattimenti clandestini di Popoli, ma sempre con la sua proverbiale calma e trascendeza. Kung-fucio

Pippo: al terzo rimprovero consecutivo da parte dei suoi compagni, decide di prendersi una pausa di riflessione e abbandona il campo trasformandosi in sbandieratore. Nell'intervallo viene convinto che non ce l'abbiamo con lui (tranne
Savio ovviamente) e quando è chiamato in causa dimostra sicurezza e convinzione. Non commette nemmeno un fallo grave e questo è un peccato. Cassano.

Gian: i primi venti minuti sono agghiaccianti: i palloni gli sfrecciano intorno come mosche impazzite e lui li manca praticamente tutti. Poi si rinfranca e nel secondo tempo cerca anche di impostare qualche azione palla a terra. Insulta due terzi degli avversari e poi a fine gara stringe loro la mano. Mastella.

Charlie: l'orda di barbari che si presenta sulla sua fascia nel primo tempo è da incubo. Spaventato dagli Unni che lo cingono d'assedio, si rintana sempre più sulla fascia, fino a scomparire dal gioco. Si materializza a cinque minuti dalla fine del primo tempo quando su punizione fa secco il portiere avversario con un tiro a girare che si insacca a mezza altezza, nonostante il tentativo di un difensore sulla linea che si sposta per farlo passare. Roberto Carlos.

Alvaro: per lunghi tratti del match dimenticato da compagni e avversari, quando riesce ad azionare le sue leve giunge spesso sul fondo, pur senza poi finalizzare l'azione. Sembra aver smaltito bene il panettone ispanico, meno l'alcool. Sangria.

Cristian: defilato sulla fascia si intristisce e rimane troppo spesso fuori dal gioco. Nel finale la sua grinta è però decisiva per mantenere il risultato. Deride Alberto che prova la botta da trenta metri e viene perculato. Pierrot.

Alberto O.: giunge al campo febbricitante e dopo la partita sostiene di stare
meglio: "Fare attività fisica fa bene alla febbre", sostiene. Pippo gli chiede giustamente se dopo il match andrà in palestra. Gigioneggia allegramente in mezzo al campo, lasciando correre la palla e soprattutto i compagni. La punizione con la quale fissa il punteggio sul 3-1 è un regalo a Cristian e una gemma preziosa, quanto inutile. Pirlesco.

Nicola C.: il tragitto Novi Ligure-Buccinasco non gli impedisce di correre per ottanta minuti, distribuendo generosamente calci e calcio. Colpisce anche una traversa e dimostra un'invidiabile condizione fisica. Sanna (il cinghiale di Sassari).

Arturo: segna quasi subito dopo la solita azione devastante. Dici: è giornata di goleada. E invece di smarrisce un po', cercando con troppa insistenza l'azione personale e incappondendosi in dibbling resi viscidi dal campo. Anche Re Artù merita una mezza giornata di riposo. Part-time.

Nicola P.: debilitato dalla febbre, gioca solo grazie a un'infiltrazione di Nutella e i risultati si vedono. Appesantito più del terreno, non riesce a garantire né appoggio ad Arturo, né una mano a Charlie-Maginot contro la sua orda di barbari. Sculli.

Mister: sazio forse del panettone e con la colomba ancora troppo distante per poter anche solo annusare l'odore dei canditi, sembra meno convinto del solito. Dopo 10 minuti finisce la scorta di insulti (meritati) per i suoi giocatori. Quasi rassegnato a prendere il gol del pareggio nel recupero (come al solito), ha uno scatto d'orgoglio proprio sul finale, quando litiga con l'allenatore avversario. Mazzone

Ciobo: manca il suo spirito e soprattutto un guardalinee e la squadra ne risente. Mai più senza. Rosina (con la pubalgia)

Sceriffo: manca e la squadra vince e Gianluca non si fa male. Sarà un caso? Omino nero